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Perché? Come sceglierlo? Nella società attuale l’uomo ha un sempre maggior bisogno di gratificazione e ricerca una relazione sempre più strutturata, sia affettiva sia tattile, con l’ambiente che lo circonda. L’animale domestico può rispondere a molte di queste aspettative. Una famiglia su due possiede un animale da compagnia ma gli abbandoni sono numerosi. La maggior parte di questi (80% dei casi) sono la conseguenza delle mancate aspettative dei proprietari in relazione al comportamento dell’animale. Una ricerca svolta su ben 1500 “nuovi proprietari” ha evidenziato che il 72% avrebbe desiderato consultare un Medico Veterinario prima della scelta del proprio animale. In effetti, quando si prende la decisione di acquistare un animale, è necessario affrontare specifiche problematiche. Non si deve esitare nel chiedere l’opinione e i consigli di un professionista qualificato come il Medico Veterinario per rispondere a queste domande o almeno a molte di esse. Questa è una riflessione essenziale e determinante. Non si può agire d’impulso! Nell’articolo esporremo il percorso da seguire prima di acquistare un animale domestico. Cominceremo ponendoci la domanda sulla pertinenza di questa adozione, quindi affronteremo i principali parametri da prendere in considerazione per accogliere l’animale ed infine cercheremo di indicare degli elementi che permetteranno una scelta ben ponderata.
La decisione di adottare un animale è ben fondata? Numerose sono le persone che si mostrano dubbiose di fronte a questo acquisto, specialmente i genitori cui sono rivolte le ripetute richieste, a volte veramente pressanti, dei propri figli. Le motivazioni principali sono: Vorrei un animale da compagnia. Bisogna precisare questa affermazione: si desidera un animale per tutta la famiglia o per una persona in particolare? In quest’ultima situazione esiste un obiettivo terapeutico, eventualmente prescritto da un centro medico? Si devono soddisfare il desiderio o le aspettative di un bimbo? In tutti questi casi è importante evitare il rischio che l’animale divenga un semplice oggetto, un giocattolo. Vorrei un animale da lavoro. Si tratta essenzialmente di cani utilizzati per la guardia, la caccia, alcuni sport, il soccorso, ecc. Anche altre specie possono essere indicate ed utilizzate per partecipare a concorsi o per finalità differenti. Si ritrova qui il bisogno di coltivare una passione e di realizzarsi (per esempio attraverso un concorso di bellezza per gatti). In questo contesto citiamo il cavallo che permette inoltre un notevole risvolto sportivo. I furetti, per esempio, possono essere allevati per la caccia e/o la compagnia. Alcuni lavori poi, richiedono la partecipazione di un animale: il gatto del panettiere, il coniglio o la colomba dell’illusionista Vorrei un animale che tenesse compagnia all’animale che ho già. Noi, per puro antropomorfismo, accettiamo con molte difficoltà che il nostro animale da compagnia rimanga “abbandonato” per molte ore al giorno. Adottare un cucciolo per tener compagnia a un cane molto vecchio non è una buona idea. Anche adottare un cane già adulto come compagno del cane di casa, potrebbe generare problemi. Al contrario, adottare un cucciolo per tenere compagnia a un cane adulto potrebbe essere la soluzione ottimale. L’acquisto di un secondo gatto, quando già ne abbiamo uno in casa, è da valutare molto attentamente. E’ importante sapere, infatti, che il gatto ha bisogno di un suo territorio che preferisce non condividere con i conspecifici. Se si inserisce un cane dove già vive un gatto (o viceversa), ciò non provoca alcun problema né alcun vantaggio per nessuno dei due. Solo il desiderio della famiglia può giustificare questo acquisto… Per quanto riguarda alcuni roditori e numerosi uccelli, la vita in coppia in cattività è molto ben tollerata. Per i pesci ornamentali preferiscono vivere in gruppo ma bisogna fare attenzione alla sovrappopolazione in funzione della dimensione dell’acquario. Vorrei sostituire il mio vecchio compagno che è morto o che è scappato. Anche se sembra evidente, ricordiamoci che il nuovo compagno non sostituirà mai il precedente. Sarà del tutto inutile tentare, più o meno coscientemente, di “ricostruirlo” identico al precedente, cercando la stessa razza, lo stesso sesso, lo stesso colore (e anche lo stesso nome!). Prima di tutto dobbiamo lasciar passare del tempo e assicurarci che il lutto per la perdita del nostro compagno sia terminato. Per alcune persone ci vorranno giorni, per altre bisognerà attendere anche anni. In questo caso particolare bisogna categoricamente rifiutare un animale di “sostituzione” offerto premurosamente dai familiari. Inoltre, se la separazione dal precedente animale è avvenuta a causa di patologie del comportamento sarà indispensabile un parere di un Medico Veterinario prima di adottare un nuovo animale. Sono stato costretto a adottare questo animale. L’adozione è forzata quando si trova un animale abbandonato o quando, per esempio, un gatto randagio ci coinvolge e lo accettiamo in casa. Lo diventa talvolta per fare un favore a un amico o a familiari che non possono più tenere l’animale. In tutti i casi l’errore è di lasciarsi intenerire facilmente o di sentirsi responsabili quando non ci sono le condizioni indispensabili per la riuscita dell’adozione. Bisogna essere certi che le motivazioni siano sufficientemente forti ed oggettive. Una volta presa questa decisione in tutta coscienza, bisogna verificare quali saranno le condizioni di vita del futuro animale da compagnia. Sono queste le informazioni che permetteranno di effettuare la scelta migliore.
I parametri che possono influire sul benessere di un animale da compagnia Dobbiamo ora esaminare i parametri che ci permetteranno di trovare il compagno ideale. Non si tratta solo di soddisfare le nostre aspettative ma di quello che possiamo offrire a questo animale al fine di consentirgli una vita serena. Ripetiamo ancora una volta che non basterà solamente il nostro affetto a renderlo felice.
L’habitat. Evidentemente vivere in appartamento o in una casa con giardino influenzerà la scelta. Il fatto che il giardino sia recintato o meno, così come la presenza di vicini (a seconda che si abiti in città o in campagna) saranno altrettanti fattori essenziali.
La composizione della famiglia. Per permettere un buon rapporto tra l’animale e l’ambiente in cui è inserito, lo studio della composizione del gruppo famigliare sarà indispensabile per evitare scelte inadeguate o per rispondere in maniera molto specifica ad una precisa aspettativa. La famiglia ha bambini? Di quale età? Se la coppia non ha figli, è costituita da persone giovani o anziane? Se la persona vive sola, qual è la sua età?
Il tipo di vita della famiglia. Dobbiamo considerare sia le attività lavorative dei futuri proprietari sia il loro tempo libero settimanale e annuale (vacanze). Animali che necessitano di cure quotidiane e che non possono essere affidati a terzi non devono essere adottati da persone che viaggiano molto spesso. Per le stesse ragioni non si potranno effettuare trasferimenti con un compagno che non li sopporta. Il futuro proprietario deve abbandonare i preconcetti ma ricercare e ricevere consigli precisi da persone veramente esperte.
La disponibilità dei proprietari. Si tratta certo di un fattore importante, ma la mancanza di tempo non deve orientare verso la scelta di un animale che a prima vista sembrerebbe richiedere poca attenzione (per esempio la gestione di un acquario può essere molto più laboriosa della gestione di un gatto…). Al contrario, molto tempo libero non significherà per forza molta disponibilità per l’animale. Bisogna considerare in maniera oggettiva la disponibilità delle persone che sono veramente interessate all’adozione e tenere in minor conto la possibilità di tempo libero di quelle meno coinvolte a livello affettivo.
Le possibilità finanziarie. E’ un parametro molto importante, che spesso viene nascosto, da esaminare nella sua globalità. Oltre all’investimento iniziale (prezzo dell’animale, dei vari materiali e degli oggetti necessari), il proprietario deve chiedersi se potrà provvedere all’alimentazione giornaliera equilibrata del suo compagno, così come alle spese di mantenimento (toelettatura, prodotti vari) ed anche ai costi per le cure mediche ordinarie necessarie (Medico Veterinario e medicinali). Infine dovrà valutare le proprie possibilità finanziarie anche per i casi eccezionali di incidente o di malattia. Per approfondire questo argomento, il proprietario dovrà far tesoro delle informazioni che gli saranno fornite dai professionisti del settore. Potrà anche documentarsi in relazione alle polizze di assicurazione per la salute dei cani, dei gatti e degli altri animali da compagnia e sui relativi costi.
La scelta ponderata. Tutti i parametri precedentemente considerati permettono di definire un quadro generale che andrà rispettato. Dobbiamo ora scegliere tra gli animali da compagnia disponibili, quello che meglio potrà adeguarsi alle condizioni di vita che il futuro proprietario sarà in grado di offrirgli. Un altro elemento essenziale è da prendere in considerazione: che tipo di relazione fisica e/o affettiva si ricerca con questo nuovo compagno nel totale rispetto dei suoi bisogni etologici? Per aiutare il futuro proprietario ad orientarsi nella ricerca, si dovranno valutare alcune caratteristiche in funzione della specie e della razza ed affrontare le problematiche che riguardano il luogo e le condizioni dell’acquisto.
La scelta della specie e della razza. Anche se si pensa di aver già deciso per una determinata specie, non bisogna esitare a rimettere in discussione la scelta.
Il cane. Si tratta di un animale sociale come l’uomo che si integra perfettamente nella famiglia. E’ una sua caratteristica la possibilità di creare una relazione completa: affettiva, fisica e sociale. Di contro il suo carattere sociale richiede una precisa educazione nel rispetto delle regole della comunicazione canina. E’ necessario stabilire con lui un forte attaccamento, poi effettuare un distacco e stabilire una precisa gerarchia, sgombrando la mente dalle idee preconcette. I consigli di un Medico Veterinario saranno determinanti per la riuscita dell’educazione del nostro cane. Per la scelta della razza, bisogna convincersi che avrà solamente effetto marginale sul futuro comportamento del cane che sarà determinato unicamente dalla qualità della sua educazione. Solo tutti i parametri precedentemente considerati devono orientare la scelta.
Il gatto. La sua leggendaria indipendenza può essere considerata un pregio supplementare poiché, essendo molto attaccato al suo territorio, sarà possibile assentarsi anche a lungo senza turbarlo. Di contro, la relazione affettiva con un gatto non è “naturale”. Deve essere coltivata. Lo sviluppo comportamentale del gatto, essendo molto rapido, ha enorme influenza sul suo carattere. Allo stesso tempo, il parametro “tipo di abitazione” è fondamentale dato che il gatto si struttura proprio in funzione del suo attaccamento al territorio. Come per il cane, la razza ha generalmente poca influenza sul suo comportamento futuro: la scelta sarà effettuata in relazione ai parametri precedentemente considerati e alle esigenze estetiche del proprietario. I roditori. Richiedono poco impegno e possono instaurare una relazione affettiva, specialmente con i bambini. Il loro ruolo può essere educativo responsabilizzando il giovane proprietario in piena sicurezza degli animali. Purtroppo la vita dei roditori, in generale molto breve, può costituire una limitazione a questa scelta. E’ possibile creare una forte relazione con un coniglio in quanto la sua longevità (6-8 anni) corrisponde a un intero periodo di sviluppo del bambino. Con il porcellino d’india invece, si instaura una relazione affettiva meno intensa. Per quanto concerne gli altri roditori, il proprietario dovrà informarsi dettagliatamente sulle caratteristiche biologiche dell’animale che pensa di acquistare e conoscere molto bene il suo ritmo di vita. Per esempio il criceto è attivo di notte e dorme di giorno… Gli uccelli. La relazione che l’uomo può stabilire con gli uccelli è meno importante di quella che si crea con gli animali precedentemente esaminati, tuttavia gli uccelli possono apportare allegria e gioia in una casa. Anche per loro devono essere raccolte precise informazioni etologiche per una scelta soddisfacente. Alcuni uccelli devono vivere in coppia. La loro longevità varia molto tra una famiglia e l’altra. I regimi alimentari sovente sono molto specifici… Anche se con loro il contatto fisico è quasi inesistente, questi animali si interessano molto all’ambiente in cui vivono ed apprezzano la presenza dei loro proprietari. Ricordiamo che la vendita di numerosi uccelli esotici è proibita. Bisogna fare attenzione! I pesci. Con loro non sono realizzabili né il contatto fisico né una relazione affettiva. Tuttavia, quando è presente un acquario, fanno parte integrante della casa: sono una compagnia continua. La cura di un acquario richiede però una quantità di tempo non trascurabile. La scelta dei pesci sarà condizionata dal livello di difficoltà della gestione che si è in grado di affrontare. Sono indispensabili i consigli di un professionista ed una documentazione completa. I rettili e gli altri animali non convenzionali. Solo persone veramente appassionate, con conoscenze specifiche sulla biologia di questi animali, sono in grado di possederli: solo a queste condizioni il loro acquisto è consigliabile! Gli altri animali domestici. Si tratta di cavalli, asini, capre, pecore ed altri mammiferi domestici adottati solamente per compagnia (se si dispone di sufficiente spazio). Anche con questi animali si può instaurare un rapporto: la relazione affettiva può essere molto sviluppata. La scelta sarà orientata dall’attrazione per una determinata specie e dalla conoscenza dei suoi bisogni etologici.
La scelta del sesso. La scelta può apparire secondaria ma sarà utile approfondire la questione. Anche qui l’aiuto del Medico Veterinario si rivelerà prezioso. Per gli animali non convenzionali non ha molta importanza. Per i roditori, che vivono meglio in coppia, sappiamo che due animali di sesso opposto hanno numerose possibilità di trovarsi bene tra di loro: bisogna considerare, per evitare inconvenienti da sovrappopolazione, la sterilizzazione di uno dei due. Per gli uccelli, oltre alla funzione estetica (i maschi sono di solito più colorati) bisogna tener conto che alcuni cantano meglio secondo il sesso e che altri devono obbligatoriamente vivere in coppia maschio - femmina. Per quanto riguarda i gatti, sarà la sensibilità dei futuri proprietari a prevalere, sapendo che è fortemente consigliato sterilizzarli (maschi o femmine che siano). I maschi hanno la reputazione di essere più “coccoloni” … . Se si adottano due gattini contemporaneamente, sarà meglio sceglierli di sesso opposto in quanto avranno più possibilità di stabilire un legame “fraterno” che permetterà loro di vivere in armonia, insieme, nello stesso territorio. E’ questa l’unica possibilità di possedere due gatti senza rischiare di far nascere inconvenienti. Il proprietario di un cane incontrerà regolarmente alcune problematiche specialmente nei rapporti con il vicinato, a seconda del sesso dell’animale scelto. Alcuni maschi tendono a fuggire quando le femmine sono in calore. Per quanto riguarda le femmine, quando sono in calore attirano numerosi maschi (caso fin troppo frequente…) e la cosa può provocare il danneggiamento della recinzione dell’abitazione o, peggio ancora, una gravidanza indesiderata. E’ quindi consigliabile provvedere alla sterilizzazione della femmina in giovane età: il Medico Veterinario darà informazioni precise sui vantaggi e sui possibili inconvenienti di questo intervento. La castrazione dei maschi è altrettanto possibile, a condizione di mettere da parte pregiudizi e reticenze propri della nostra cultura latina … Al di là di questi aspetti, la scelta del sesso può influire significativamente sul rapporto tra il proprietario e l’animale: alcune persone non pensano possibile una relazione positiva se non con un animale di un determinato sesso.
Le condizioni di acquisto. Anche se tutto il nostro ragionamento ci porta ad una scelta meditata, non rischiamo di commettere errori al momento dell’adozione del nostro nuovo compagno! Il luogo di acquisto, l’età dell’animale e il modo in cui è stato allevato costituiscono fattori che possono enormemente influenzare la futura relazione.
Il luogo di acquisto. Il vostro negozio di animali di fiducia è il luogo ideale per la scelta di un animale in quanto favorisce un acquisto fidato: il proprietario può certamente, in un attimo, consigliare tutto il necessario per la vostra scelta. Resta anche il punto di riferimento incontestabile per l’acquisto di roditori, uccelli, pesci, rettili ed altri animali non convenzionali. Per alcune specie, come uccelli, pesci e rettili, sarebbe ancor meglio orientarsi verso un negozio specializzato che di norma è gestito da veri appassionati che conoscono perfettamente le specie vendute. E’ importante visitare più punti vendita prima di acquistare un animale, anche al fine di verificare il valore e la qualità degli animali stessi e soprattutto le cure che vengono loro rivolte (per l’acquisto di un roditore, per esempio, saranno sufficienti un semplice esame ed un buon senso critico). I consigli (e le conoscenze) prodigati dai venditori saranno ugualmente apprezzati. L’allevamento è un luogo perfetto per l’acquisto di un cane o di un gatto, a condizione che operi con professionalità. Per assicurarsi della giusta scelta, il futuro proprietario deve poter visitare i locali dell’allevamento (o almeno esaminare la madre insieme alla cucciolata). Intrattenendosi con il responsabile deve poter valutare la professionalità dell’allevatore, esaminare il libretto sanitario e delle vaccinazioni dei cuccioli, controllare l’atto di vendita ed avere specifiche istruzioni in relazione alle cure necessarie al giovane animale al momento dell’arrivo a casa. La diffidenza è d’obbligo perché purtroppo esiste ancora qualche venditore che non ha alcun rispetto né per l’animale né per il compratore. Bisognerà anche diffidare di un “allevatore” che propone uno sconto sul prezzo d’acquisto per un animale senza un documento di identificazione (cosa assolutamente illegale). Meglio rivolgersi ad un allevamento di grandi dimensioni, che propone molte razze, perché costantemente controllato dai Servizi Veterinari, oppure ad un piccolo allevatore appassionato di una particolare razza. Le cucciolate familiari (di proprietari allevatori dilettanti), rappresentano una fonte non trascurabile di animali da compagnia: se ne viene a conoscenza attraverso un contatto personale o per mezzo di piccoli annunci. Conviene però essere prudenti. Per i cuccioli, i gattini, i roditori, la visita e l’esame della cucciolata sono essenziali per verificare le condizioni in cui gli animali hanno iniziato la loro vita: inoltre bisogna assicurarsi che un Medico Veterinario abbia seguito la gravidanza ed il parto della cagna o della gatta dando dei consigli e che abbia provveduto all’identificazione dei piccoli ed alle prime vaccinazioni. In ogni caso, il proprietario deve richiedere un attestato di vendita. Nel caso della cessione di un animale adulto, non bisogna esitare a chiedere precise informazioni al vecchio proprietario al fine di appurare la vera causa della cessione ed accertarsi delle cure veterinarie alle quali è stato sottoposto. I canili pubblici e privati e i gattili restano un luogo da visitare quando si desidera compiere una buona azione, magari in risposta a una aspettativa famigliare. La cosa più importante da fare in questo caso è prendersi del tempo! Gli animali rinchiusi nel canile “rubano davvero il cuore”! Quando viene guardato da quegli occhi infelici, il visitatore si sente immediatamente investito dalla responsabilità dell’adozione. Questo è il momento preciso in cui devono venire alla mente tutti gli elementi precedentemente analizzati. Soprattutto non bisogna dimenticare che non si farà la felicità dell’animale se le sue necessità di vita non corrispondono a quello che noi siamo in grado di offrirgli.
L’età dell’animale all’adozione. Per quanto concerne pesci, rettili, uccelli e animali non convenzionali, l’età non ha grande importanza. Per i roditori, anche se il loro svezzamento è molto precoce, non devono essere adottati troppo giovani: 3 o 4 settimane dovrebbero essere il limite minimo da considerare. Per i gatti, l’ideale è adottare un gattino di età compresa tra le 7 e le 9 settimane. Al di sotto di questa età, soprattutto se il gattino è svezzato e non si sa quando è stato separato dalla madre (vedi il caso dei gattini trovati), ci si può esporre al rischio di adottare un animale poco socievole. Anche in questo caso saranno utili le precise indicazioni del Medico Veterinario cui si dovrà chiedere consiglio anche nel caso dell’adozione di un gatto di età superiore ai tre mesi. Per i cani, l’età ideale di adozione è compresa tra le 8 e le 12 settimane. Prima delle 8 settimane (in Francia è illegale! Legge del 06/ 01/ 99) il rischio di insorgenza di patologie del comportamento è molto elevato. Tra le 12 settimane e i 4 mesi l’adozione è comunque possibile ma implica una visita comportamentale da parte del Medico Veterinario per escludere la presenza di patologie del comportamento. L’adozione di un cane adulto non è così facile come si potrebbe pensare: è assolutamente necessaria una visita comportamentale i cui risultati dovranno essere rivalutati a distanza di uno - due mesi.
Conclusioni. Queste note non vogliono essere una guida, data l’impossibilità di presentare l’argomento in modo sufficientemente dettagliato. Si tratta di uno strumento di riflessione, utile per strutturare il cammino da percorrere quando si decide di adottare un animale: 1. Essere certi della fondatezza di questa decisione. 2. Effettuare un preciso bilancio dell’ambiente nel quale l’animale andrà a vivere. 3. Scegliere la specie, la razza ed il sesso che meglio possano integrarsi in questo contesto. Non ci si può aspettare che la famiglia si adatti alle necessità dell’animale, ma si deve scegliere un compagno le cui caratteristiche siano adeguate alla situazione esistente. 4. Effettuare l’acquisto dell’animale da compagnia nelle condizioni ideali sia per l’animale stesso sia per i futuri proprietari.
Questo testo può altresì essere considerato una fonte di informazioni che si potranno utilizzare a seconda dei problemi e delle aspettative di ciascun proprietario. Permetterà inoltre una riflessione più approfondita che porterà ad una scelta ideale.
Consigli ai familiari - In occasione del richiamo vaccinale annuale, assicurarsi sempre presso il Medico Veterinario, del buon equilibrio comportamentale del cane.
- Non lasciare un cane sotto la responsabilità di un bambino di età inferiore ai 6 anni (meglio sarebbe ai 10 anni). Non incaricare un bimbo troppo piccolo di dar da mangiare al cane.
- Prendere seriamente anche la minima reazione anomala del cane (anche il più piccolo ringhio).
- Non lasciar vagabondare il proprio cane: tenerlo al guinzaglio durante la passeggiata a meno che sia di un’obbedienza esemplare.
- Incoraggiare i contatti, effettuati in modo corretto, dei bambini con i cani del vicinato, sotto il controllo di adulti attenti.
- Dare consigli ai bambini perché non si mettano in pericolo quando si trovano soli con un cane.
Consigli ai bambini
- Non andare mai dentro la cesta o la cuccia del proprio cane.
- Non portare via dalla bocca del cane il cibo e nemmeno i giochi.
- Non svegliare il cane quando dorme tranquillamente.
- Non dargli baci, specialmente sul muso.
- Non stringerlo troppo forte tra le braccia e lasciarlo andare quando dà segno di volersi allontanare.
- Se il cane mostra i denti o ringhia leggermente, allontanarsi molto lentamente.
- Non avvicinarsi a un animale che non si conosce se non è presente il suo proprietario.
- Non far mai male a un cane, non spaventarlo (petardi !).
- Non fissare un cane negli occhi.
- Non inseguire un cane e nemmeno metterlo alle strette.
- Non fuggire correndo davanti a un cane sconosciuto.
- Se un cane ci insegue mentre andiamo in bicicletta, fermarsi, scendere e mettere la bici tra noi e il cane.
- Se un cane ci attacca, dargli da mordere il giaccone o il maglione. Se continua ad assalirci, non fuggire di corsa, ma salire in alto (per esempio su un albero) o arrotolarsi a palla proteggendo la testa con le braccia.
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